I tardigradi appartengono alla categoria degli organismi estremofili e nessuna condizione ambientale, nemmeno la più dura, riesce ad avere la meglio su di loro. Possono sopravvivere senz'acqua anche 10 anni e stanno benissimo sia a temperature prossime allo zero assoluto ma anche a +150°C. Non temono nemmeno le radiazioni, i raggi UV-A e UV-B o le altissime pressioni. Si trovano a loro agio anche nel vuoto e negli ambienti privi di ossigeno. Forse è proprio per questo che gli scienziati ne hanno documentato l'esistenza in ogni angolo del mondo, dalla cima dell'Himalaya ai fondali oceanici.
Quando si trovano in condizioni avverse, i tardigradi sospendono ogni attività metabolica visibile. In caso di disidratazione ritraggono le sei zampette e si ritirano all'interno della loro pelle, che si trasforma diventando una guaina impermeabile.
Ogni analogia è puramente casuale...


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